Fine luglio 2019, finalmente il mio primo romanzo esce in libreria!!!!
Tre mesi di scrittura, immersa in uno scenario che ho sognato in ogni dettaglio. Una casa sul mare, elegante senza essere pacchiana, i mille gesti della servitù che fanno da sfondo alla vita dei signori, personaggi che conosco a tal punto che sembrano più reali delle persone che mi circondano. La trama era già chiara nella mia testa, creare le scene e i passaggi logici invece è stato molto più delicato.
Infinite revisioni. L’incoraggiamento entusiasta degli amici, Poi, inizia l’invio alle case editrici, la logorante attesa. Il cuore in gola quando arriva una mail, la paura che nessuno giudicherà la storia all’altezza, fino alla prima proposta di stampa.
Dopo una vita di lavoro dipendente, è incredibile quali emozioni e quanta motivazione scateni un progetto in proprio: è come sfilarsi da dosso la patina degli anni, trovare l’entusiasmo dell’università. Il tempo vola, quando lavori per arrivare al tuo obiettivo, le idee si accavallano su mille block notes sparsi per la casa, a volte chiedi il giudizio degli altri, sei in imbarazzo, ti senti messa a nudo, perchè alla fine, dopo averlo immaginato per tutta la vita, quello che hai tra le mani è proprio il tuo sogno, quello che avevi sempre voluto fare fin dal momento in cui hai terminato di leggere il tuo primo libro, mica cazzate, e se non funziona, dove vai a sbattere la testa?
Poi ti rendi conto che non è una faccenda di ON/OFF.
Si ok, hai una casa editrice, ti hanno editato il libro, la copertina ti piace, il libro è in vendita, e adesso? chi se lo compra?
E ti rendi conto che, quando sei un esordiente e hai a che fare con realtà editoriali piccoline, devi imparare anche a fare marketing, altrimenti il tuo titolo rimarrà a prendere polvere sugli scaffali. Ma fare marketing è tutto un’altro mestiere, e impararne i meccanismi, con un lavoro e una figlia trottola che parla dalla mattina alla sera, non è semplicissimo.
Dopo quattro invocazioni al cielo però. scopri che la strada è lunga, ma anche divertente. Perchè fai cose nuove, sperimenti, impari, gli amici ti danno una mano, a volte perdi la pazienza, ma alla fine il risultato, che non sarà perfetto, non sarà il migliore, magari non impressionerà nessuno, quel risultato è il frutto di tanto impegno, di tante ore di lavoro, di prove e cancellazioni, ma lo hai creato tu da zero, e vuoi mettere la soddisfazione??
