Che meraviglioso popolo quello dei lettori! Al Salone del libro di Torino, si estraniano da se stessi, naso puntato verso gli stand a caccia di qualche edizione particolarmente gustosa, incuranti del casino, con borse di tela già cariche di libri che pendono dalle spalle, budget diligentemente stabiliti giorni prima ormai totalmente polverizzati, in piedi grazie a un panino portato da casa o pagato un rene agli stand, rintronati dal vociare e con le gambe affaticate, ma assolutamente rapiti dalle proposte multicolore e attraenti degli scaffali. Leggi tutto “MANGIA, PREGA E COMPRA LIBRI”
LA DIFFERENZA TRA LIBRI BELLI E BEI LIBRI
Il dibattito tra Kindle (e sue varianti) e libro fisico è vecchio come me.
La mia personale scelta di usare lo strumento tecnologico è puramente pratica: se dovessi comprare tutti i libri che leggo sarei già in miseria, quando viaggio ho bisogno di meno peso possibile, considerando che nel tragitto e durante una vacanza posso divorare anche parecchi titoli, sfruttando l’agognato tempo libero, inoltre lo spazio in casa è sempre limitato. Con la biblioteca, alternativa validissima, mi trovo poco: dover mettermi in lista d’attesa per i titoli che mi interessano mi stressa. Quindi, da parecchi anni ormai il Kindle ora, il Nook prima e il Kobo in mezzo sono il mio migliore amico. Leggi tutto “LA DIFFERENZA TRA LIBRI BELLI E BEI LIBRI”
DI STORIE E DI VALORE
Garrula mi sto organizzando per andare a vedere alla Ubik di Como la presentazione del libro “La vendetta è un ballo in maschera”, edito da Einaudi. L’autrice, Tegamini, al secolo Francesca Crescentini, è una influencer e bookblogger (spero siano definizioni che gradisce) che seguo da un po’ di anni e che ha ispirato parecchie delle mie scelte di lettura. Le sue recensioni sono inarrivabili: riesce a dare tridimensionalità e prospettiva pur senza spoilerare più del dovuto, si innalza sopra il testo cogliendo aspetti che probabilmente avrei sorvolato, accendendo riflessioni più profonde. La seguo con grandissimo piacere e sono curiosa di capire di cosa tratta il suo libro (il titolo, piuttosto bizzarro, lascia spazio all’immaginazione, e mi sono volutamente tenuta alla larga da qualsiasi anticipazione). Leggi tutto “DI STORIE E DI VALORE”
ISPIRAZIONE COME SCINTILLA
Ogni immagine, suono, profumo o sensazione valgono come ispirazione. Questo pensiero mi colpisce spesso nel mio tempo libero, durante un viaggio, se vedo qualcosa di nuovo, quando visito una dimora d’epoca, quando passeggio dietro casa e osservo i rami degli alberi disegnati contro il cielo, quando guardo il rincorrersi delle onde del mare.
Ma fondamentalmente, ogni volta che una storia ha iniziato a prendere forma nella mia testa, la scintilla è sempre scoccata da un innamoramento. Tutto nasce da quel brivido: una scena, un’immagine, uno scambio di parole, da un dolore, da un’emozione che diventa il nucleo da cui poi si ramifica il racconto. Leggi tutto “ISPIRAZIONE COME SCINTILLA”
QUELLA STR***A DI FEYRE
Ho finito da qualche settimana di leggere ACOTAR e sono alle prese con il sesto, o forse settimo (impossibile tenere il conto, soprattutto leggendo da Kindle) libro della saga del Trono di Vetro, e ho capito che le eroine di Sarah J. Maas mi stanno sulle palle. Di fatto, dopo aver guardato la lunga intervista che la scrittrice ha rilasciato a “Call her daddy”, mi sono resa conto che mi sta sulla palle pure lei. Ciò nulla toglie all’opinione che ho del suo talento, Leggi tutto “QUELLA STR***A DI FEYRE”
LE COSE CHE ODIO DEL FANTASY
I fantasy sono stati il mio primo amore. Ricordo ancora le lacrime versate sulle pagine de “Le pietre magiche di Shannara”, da ragazzina. Con gli anni sono diventata piuttosto onnivora, ho attraversato l’horror, i gialli, i thriller, la narrativa, solo una decina di anni fa ho scoperto gli scrittori italiani che, da esterofila, avevo sempre evitato. Ho tentato spesso di tornare al fantasy, incappando, salvo poche eccezioni, in storie a mio parere banali e annacquate. Ultimamente, o perché son cambiata io o perché finalmente il destino mi ha fatto incontrare quello di cui avevo bisogno, ho ripreso in mano il genere, con enormi soddisfazioni. Ripensando a tutti i mezzi tentativi che mi sono lasciata alle spalle, Leggi tutto “LE COSE CHE ODIO DEL FANTASY”
PERCHE’ “CIME TEMPESTOSE” E’ UN SI
e no, non è perchè Jacob Elordi è un figo veramente notevole.
Ero un’adolescente quando ho letto “Cime tempestose” per la prima volta ed è stato uno dei primi libri che mi ha lasciato addosso un notevole malessere. Lo svolgimento della storia non porta alla risoluzione del conflitto, e il legame tra Cathy e Heathcliff Leggi tutto “PERCHE’ “CIME TEMPESTOSE” E’ UN SI”
ALCHEMISED: PERCHE’ VA LETTO DUE VOLTE

Mediamente leggo dai 50 ai 100 libri all’anno, ma la mia fame ingorda mi spinge sempre verso la prossima storia, magari al prezzo di privarmi del piacere di assorbire e comprendere profondamente il romanzo che Leggi tutto “ALCHEMISED: PERCHE’ VA LETTO DUE VOLTE”
LA MIA PRIMA PRESENTAZIONE
Mi impappinerò quando mi faranno una domanda? Riuscirò a raccontare quello che voglio trasmettere? Sembrerò una principiante?
Tante domande, emozione a mille, ginocchia che tremano. La sala che la libreria mi ha messo a disposizione mi aspetta, le sedie allineate, le luci scintillanti, il chiacchiericcio dei clienti che gironzolano tra gli scaffali. C’è profumo di carta, di copertine patinate, dal bar che guarda su viale XX Settembre arriva il rumore allegro delle tazzine.
Leggi tutto “LA MIA PRIMA PRESENTAZIONE”ESCE RIVERTON!!!!
Fine luglio 2019, finalmente il mio primo romanzo esce in libreria!!!!
Tre mesi di scrittura, immersa in uno scenario che ho sognato in ogni dettaglio. Una casa sul mare, elegante senza essere pacchiana, i mille gesti della servitù che fanno da sfondo alla vita dei signori, personaggi che conosco a tal punto che sembrano più reali delle persone che mi circondano. La trama era già chiara nella mia testa, creare le scene e i passaggi logici invece è stato molto più delicato.
Infinite revisioni. L’incoraggiamento entusiasta degli amici, Poi, inizia l’invio alle case editrici, la logorante attesa. Il cuore in gola quando arriva una mail, la paura che nessuno giudicherà la storia all’altezza, fino alla prima proposta di stampa.
Dopo una vita di lavoro dipendente, è incredibile quali emozioni e quanta motivazione scateni un progetto in proprio: è come sfilarsi da dosso la patina degli anni, trovare l’entusiasmo dell’università. Il tempo vola, quando lavori per arrivare al tuo obiettivo, le idee si accavallano su mille block notes sparsi per la casa, a volte chiedi il giudizio degli altri, sei in imbarazzo, ti senti messa a nudo, perchè alla fine, dopo averlo immaginato per tutta la vita, quello che hai tra le mani è proprio il tuo sogno, quello che avevi sempre voluto fare fin dal momento in cui hai terminato di leggere il tuo primo libro, mica cazzate, e se non funziona, dove vai a sbattere la testa?
Poi ti rendi conto che non è una faccenda di ON/OFF.
Si ok, hai una casa editrice, ti hanno editato il libro, la copertina ti piace, il libro è in vendita, e adesso? chi se lo compra?
E ti rendi conto che, quando sei un esordiente e hai a che fare con realtà editoriali piccoline, devi imparare anche a fare marketing, altrimenti il tuo titolo rimarrà a prendere polvere sugli scaffali. Ma fare marketing è tutto un’altro mestiere, e impararne i meccanismi, con un lavoro e una figlia trottola che parla dalla mattina alla sera, non è semplicissimo.
Dopo quattro invocazioni al cielo però. scopri che la strada è lunga, ma anche divertente. Perchè fai cose nuove, sperimenti, impari, gli amici ti danno una mano, a volte perdi la pazienza, ma alla fine il risultato, che non sarà perfetto, non sarà il migliore, magari non impressionerà nessuno, quel risultato è il frutto di tanto impegno, di tante ore di lavoro, di prove e cancellazioni, ma lo hai creato tu da zero, e vuoi mettere la soddisfazione??



